Cappella delle due mani

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Attualmente tale cappelletta si trova nel giardino antistante il cimitero ed è ben visibile dalla strada

Gli affreschi che ricoprono due lati della struttura, non sono di qualità molto pregiata, ma si presentano in buono stato grazie ad un intervento di restauro avvenuto negli anni ’80.

Sia nella “Crocifissione” che nella “Madonna orante” prevalgono gli azzurri, i bianchi e i colori chiari in genere, che contribuiscono – in modo particolare nel volto della donna – ad addolcire l’insieme, che altrimenti apparirebbe piuttosto rigido.

Se oggi tale cappelletta ha un valore esclusivamente decorativo, in passato aveva un preciso significato. Fu infatti collocata alla intersezione del sentiero che, venendo da Cortivallo e dalle Cinque Vie, scendeva per l’attuale via dei Sindacatori “(“lo Streccione”) o per Massagno, e dalla parte opposta, si volgeva verso Crocifisso e Vezia, e attraverso “Campagna”, saliva a Rovello, Savosa, Porza e Comano, mentre, attraverso il San Bernardino e San Valente, giungeva a Tesserete e alla Capriasca.

Il significato della denominazione “Due Mani” risale alle espressioni, comuni un tempo, “a mano destra” e “a mano sinistra” per indicare la direzione. E proprio perché indicava due direzioni, la cappelletta è affrescata solo su due facciate.

fonti: Vecchio, Caro Massagno (edito a cura della Pro Massagno, 1982); Arte a Massagno – Il patrimonio pubblico nel comune (pubblicazione del Comune di Massagno)