Cappella Rovello

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La cappelletta detta “in Selva”, che sorge nel punto di confine fra il comune di Masagno e quello di Savosa, è una delle più antiche fra le “cappelle di strada” del Canton Ticino.

Anticamente doveva costituire un richiamo per i fedeli di passaggio e nello stesso tempo rappresentava un segnale sull’importante sentiero che conduceva dai paesi ad essa limitrofi alla città. Attorno al 1930 venne restaurata una prima volta dal pittore Carlo Cotti, che cercò di riportarla ad uno stato di leggibilità.

Alla fine degli anni ’80 il restauratore Luca Gansser ha invece provveduto ad un restauro conservativo dell’insieme pittorico, che in parte ha reso le scene affrescate più chiaramente leggibili.

Al centro abbiamo una “Vergine con il Bambino” i stile primottocentesco; sulla volta è rappresentato il Cristo nella mandorla; sul lato destro si riconoscono San Pietro e San Paolo; sul lato sinistro si identificano invece Sant’Antonio Abate e San Lorenzo. All’esterno: nella parte alta è visibile “L’Annunciazione”, mentre inferiormente si intravedono due figure di difficile lettura, dato lo stato malandato dell’insieme.

La figura sulla sinistra è quasi sicuramente identificabile con Santa Caterina d’Alessandria, protettrice – fra gli altri – dei moribondi.

Si tratta infatti di una figura femminile, che reca sul capo una corona – in quanto la Vergine secondo la leggenda della sua vita era figlia del re -e fra le mani ha un ramo di palma, simbolo del martirio subito.

fonti: Vecchio, Caro Massagno (edito a cura della Pro Massagno, 1982); Arte a Massagno – Il patrimonio pubblico nel comune (pubblicazione del Comune di Massagno)